Legamenti 12
Fasci antero-mediale e postero-laterale.
- Origine
- Faccia mediale del condilo femorale laterale, nella parte posteriore della fossa intercondiloidea.
- Inserzione
- Area intercondiloidea anteriore della tibia, davanti e lateralmente alla spina tibiale mediale.
- Funzione
- Limita la traslazione anteriore e la rotazione interna della tibia.
Più spesso e robusto del LCA; fasci antero-laterale e postero-mediale.
- Origine
- Faccia laterale del condilo femorale mediale, nella parte anteriore della fossa intercondiloidea.
- Inserzione
- Area intercondiloidea posteriore della tibia, sulla superficie posteriore circa 1 cm sotto il piatto.
- Funzione
- Limita la traslazione posteriore della tibia.
Humphrey anteriore al LCP, Wrisberg posteriore. Possibile pseudo-lesione del corno posteriore in RM.
- Origine
- Corno posteriore del menisco laterale.
- Inserzione
- Faccia laterale del condilo femorale mediale.
- Funzione
- Stabilizzano il corno posteriore del menisco laterale; stabilizzatori secondari della traslazione posteriore della tibia.
In RM può simulare una lesione del corno anteriore del menisco laterale.
- Origine
- Corno anteriore del menisco mediale.
- Inserzione
- Corno anteriore del menisco laterale.
- Funzione
- Collega e stabilizza i corni anteriori dei menischi.
Profondo alla zampa d’oca; lo strato profondo è adeso al menisco mediale.
- Origine
- Epicondilo mediale del femore.
- Inserzione
- Strato superficiale: metafisi tibiale mediale, circa 5–6 cm sotto l’interlinea. Strato profondo: margine tibiale sotto l’interlinea, tramite i legamenti menisco-femorale e menisco-tibiale.
- Funzione
- Stabilizzatore primario contro il valgo; secondario contro la rotazione esterna della tibia.
Extracapsulare; parte del complesso postero-laterale.
- Origine
- Epicondilo laterale del femore.
- Inserzione
- Faccia laterale della testa del perone, davanti all’apice.
- Funzione
- Stabilizzatore primario contro il varo; limita la rotazione esterna della tibia.
Associato alla frattura di Segond.
- Origine
- Femore laterale, in prossimità dell’epicondilo.
- Inserzione
- Tibia anterolaterale, tra tubercolo di Gerdy e testa del perone.
- Funzione
- Controlla la rotazione interna della tibia.
Componente chiave del complesso postero-laterale.
- Origine
- Giunzione muscolo-tendinea del popliteo.
- Inserzione
- Apice della testa del perone.
- Funzione
- Limita la rotazione esterna della tibia e il varo.
Espansione del semimembranoso.
- Origine
- Tendine del semimembranoso, presso l’inserzione tibiale postero-mediale.
- Inserzione
- Capsula posteriore, obliquamente verso il condilo femorale laterale.
- Funzione
- Rinforza la capsula posteriore; limita iperestensione e rotazione esterna.
Frequentemente lesionato nella lussazione di rotula.
- Origine
- Femore, tra tubercolo adduttorio ed epicondilo mediale.
- Inserzione
- Margine mediale della rotula (due terzi superiori).
- Funzione
- Principale stabilizzatore passivo contro la lateralizzazione della rotula, soprattutto nei primi gradi di flessione.
Espansione fibrosa del vasto mediale e della fascia.
- Origine
- Vasto mediale e fascia profonda.
- Inserzione
- Margini mediali di rotula e tendine rotuleo, fino alla tibia.
- Funzione
- Stabilizza medialmente la rotula.
Più robusto del mediale; la sua retrazione favorisce il tilt rotuleo laterale.
- Origine
- Vasto laterale e tratto ileotibiale.
- Inserzione
- Margini laterali di rotula e tendine rotuleo, fino alla tibia.
- Funzione
- Stabilizza lateralmente la rotula.
Muscoli 24
Muscolo biarticolare; il ventre si continua in una lamina tendinea che forma lo strato superficiale del tendine quadricipitale.
- Origine
- Capo diretto: spina iliaca anteriore inferiore. Capo riflesso: solco sopra-acetabolare (tetto acetabolare) e capsula dell’anca.
- Inserzione
- Base della rotula con il tendine quadricipitale e, tramite il tendine rotuleo, tuberosità tibiale.
- Funzione
- Estende il ginocchio; flette l’anca.
Profondo al retto femorale; forma lo strato profondo del tendine quadricipitale.
- Origine
- Faccia anteriore e laterale dei due terzi superiori della diafisi femorale.
- Inserzione
- Base della rotula con lo strato profondo del tendine quadricipitale e, tramite il tendine rotuleo, tuberosità tibiale.
- Funzione
- Estende il ginocchio. Le fibre più profonde (muscolo articolare del ginocchio) sollevano il recesso sovrapatellare durante l’estensione.
Le fibre oblique distali (VMO) si inseriscono sul margine mediale della rotula e ne contrastano la lateralizzazione.
- Origine
- Parte inferiore della linea intertrocanterica, linea spirale, labbro mediale della linea aspra, linea sopracondiloidea mediale, setto intermuscolare mediale e tendine dell’adduttore magno (fibre oblique, VMO).
- Inserzione
- Margine mediale della rotula e tendine quadricipitale; retinacolo rotuleo mediale; tramite il tendine rotuleo, tuberosità tibiale.
- Funzione
- Estende il ginocchio; il VMO è il principale stabilizzatore dinamico mediale della rotula.
Il capo più voluminoso del quadricipite. Le fibre distali, più oblique, arrivano al margine supero-laterale della rotula; la sua lamina tendinea confluisce nel margine laterale del tendine quadricipitale.
- Origine
- Parte superiore della linea intertrocanterica, margini anteriore e inferiore del grande trocantere, tuberosità glutea, labbro laterale della linea aspra, setto intermuscolare laterale.
- Inserzione
- Margine laterale della base della rotula e tendine quadricipitale; retinacolo rotuleo laterale; tramite il tendine rotuleo, tuberosità tibiale.
- Funzione
- Estende il ginocchio.
Con gracile e semitendinoso forma la zampa d’oca (pes anserinus), inserzione comune sulla tibia antero-mediale circa 4 cm sotto l’interlinea: il sartorio ne è la componente più anteriore e superficiale e con la sua espansione copre gli altri due tendini.
- Origine
- Spina iliaca anteriore superiore.
- Inserzione
- Faccia mediale della tibia prossimale (zampa d’oca), anteriormente a gracile e semitendinoso; espansione alla fascia crurale.
- Funzione
- Flette il ginocchio e, a ginocchio flesso, ruota internamente la tibia; flette, abduce e ruota esternamente l’anca.
Con sartorio e semitendinoso forma la zampa d’oca (pes anserinus), sulla tibia antero-mediale: il gracile vi si inserisce tra sartorio (davanti) e semitendinoso (sotto). Prelevato con il semitendinoso per la ricostruzione del LCA.
- Origine
- Corpo del pube (metà inferiore, presso la sinfisi) e branca ischio-pubica.
- Inserzione
- Faccia mediale della tibia prossimale (zampa d’oca), tra sartorio e semitendinoso.
- Funzione
- Adduce l’anca; flette il ginocchio e ruota internamente la tibia.
Con sartorio e gracile forma la zampa d’oca (pes anserinus), sulla tibia antero-mediale; il suo lungo tendine distale ne è la componente più inferiore.
- Origine
- Tuberosità ischiatica, con tendine comune al capo lungo del bicipite femorale.
- Inserzione
- Faccia mediale della tibia prossimale (zampa d’oca), posteriormente e distalmente al gracile.
- Funzione
- Flette il ginocchio e ruota internamente la tibia; estende l’anca.
- Origine
- Tuberosità ischiatica (impronta supero-laterale).
- Inserzione
- Principale: faccia postero-mediale del condilo tibiale mediale. Espansioni: braccio anteriore sotto il LCM, legamento popliteo obliquo, capsula postero-mediale e fascia del popliteo.
- Funzione
- Flette il ginocchio e ruota internamente la tibia; estende l’anca; tende la capsula posteriore e stabilizza l’angolo postero-mediale.
Tendine comune con il capo breve sulla testa del perone, insieme al LCL.
- Origine
- Tuberosità ischiatica, con tendine comune al semitendinoso; legamento sacrotuberoso.
- Inserzione
- Testa del perone (faccia laterale, davanti all’apice), con tendine comune al capo breve; espansioni al condilo tibiale laterale e alla fascia crurale.
- Funzione
- Flette il ginocchio e ruota esternamente la tibia; estende l’anca.
- Origine
- Labbro laterale della linea aspra, linea sopracondiloidea laterale e setto intermuscolare laterale.
- Inserzione
- Testa del perone, con tendine comune al capo lungo.
- Funzione
- Flette il ginocchio e ruota esternamente la tibia (monoarticolare: non agisce sull’anca).
L’iato degli adduttori è attraversato dai vasi femorali, che diventano poplitei.
- Origine
- Porzione adduttoria: branca ischio-pubica. Porzione ischiocondiloidea: tuberosità ischiatica.
- Inserzione
- Porzione adduttoria: tuberosità glutea, linea aspra e linea sopracondiloidea mediale. Porzione ischiocondiloidea: tubercolo adduttorio del femore, con tendine distale.
- Funzione
- Adduce l’anca; la porzione adduttoria la flette, la porzione ischiocondiloidea la estende.
Tra il suo tendine e il semimembranoso la borsa della cisti di Baker. Sede tipica di strappo (tennis leg).
- Origine
- Faccia posteriore del femore sopra il condilo mediale e capsula articolare adiacente.
- Inserzione
- Faccia posteriore del calcagno, tramite il tendine calcaneale (d’Achille) comune con capo laterale e soleo.
- Funzione
- Flessione plantare della caviglia; flette il ginocchio (biarticolare).
Nel tendine d’origine può essere presente la fabella (sesamoide).
- Origine
- Faccia laterale del condilo femorale laterale, parte inferiore della linea sopracondiloidea laterale e capsula articolare adiacente.
- Inserzione
- Faccia posteriore del calcagno, tramite il tendine calcaneale (d’Achille).
- Funzione
- Flessione plantare della caviglia; flette il ginocchio (biarticolare).
Piccolo ventre sopra il capo laterale del gastrocnemio; lungo tendine sottile tra gastrocnemio e soleo fino al calcagno.
- Origine
- Parte inferiore della linea sopracondiloidea laterale del femore e legamento popliteo obliquo.
- Inserzione
- Faccia posteriore del calcagno, medialmente al tendine d’Achille o fuso con esso.
- Funzione
- Azione trascurabile: coadiuva il gastrocnemio nella flessione plantare della caviglia e nella flessione del ginocchio.
Il tendine, intracapsulare ma extrasinoviale, passa nello iato popliteo del menisco laterale.
- Origine
- Faccia laterale del condilo femorale laterale (sotto l’epicondilo), con tendine intra-articolare; fibre accessorie dal menisco laterale e dalla testa del perone (legamento popliteo-fibulare).
- Inserzione
- Faccia posteriore della tibia, sopra la linea del soleo.
- Funzione
- All’inizio della flessione ruota internamente la tibia (o esternamente il femore a piede fisso), “sbloccando” il ginocchio esteso; stabilizzatore postero-laterale.
L’arcata tendinea del soleo, tra perone e tibia, è attraversata dai vasi poplitei e dal nervo tibiale; profondo al gastrocnemio, forma con esso il tricipite surale.
- Origine
- Faccia posteriore della testa e del terzo prossimale del perone, linea del soleo e terzo medio del margine mediale della tibia, arcata tendinea del soleo.
- Inserzione
- Faccia posteriore del calcagno, tramite il tendine calcaneale (d’Achille).
- Funzione
- Flessione plantare della caviglia (monoarticolare); stabilizza la gamba nella stazione eretta e agisce da pompa muscolare venosa.
Loggia anteriore.
- Origine
- Condilo laterale e metà superiore della faccia laterale della tibia, membrana interossea e fascia crurale.
- Inserzione
- Faccia mediale e plantare del cuneiforme mediale e base del I metatarso.
- Funzione
- Dorsiflessione della caviglia e inversione del piede; sostiene l’arco longitudinale mediale.
Loggia anteriore.
- Origine
- Condilo laterale della tibia, tre quarti superiori della faccia mediale (anteriore) del perone, membrana interossea.
- Inserzione
- Con quattro tendini sull’aponeurosi dorsale delle dita II–V, fino alle falangi media e distale.
- Funzione
- Estende le dita II–V; coadiuva la dorsiflessione della caviglia e l’eversione del piede.
Loggia laterale; il nervo peroneo comune passa tra il muscolo e il collo del perone.
- Origine
- Testa e due terzi superiori della faccia laterale del perone; setti intermuscolari.
- Inserzione
- Base del I metatarso e cuneiforme mediale (lato plantare), dopo aver attraversato la pianta nel solco del cuboide.
- Funzione
- Everte il piede e flette plantarmente la caviglia; sostiene l’arco trasverso e longitudinale.
Il muscolo più profondo della loggia posteriore; il tendine passa dietro al malleolo mediale.
- Origine
- Membrana interossea e facce posteriori contigue di tibia (sotto la linea del soleo) e perone.
- Inserzione
- Tuberosità del navicolare e cuneiforme mediale; espansioni plantari agli altri cuneiformi, al cuboide e alle basi del II–IV metatarso.
- Funzione
- Inversione del piede e flessione plantare; principale stabilizzatore dinamico dell’arco plantare mediale.
Loggia posteriore profonda: decorre medialmente al tibiale posteriore e passa dietro al malleolo mediale.
- Origine
- Faccia posteriore della tibia, medialmente, sotto la linea del soleo.
- Inserzione
- Basi delle falangi distali delle dita II–V.
- Funzione
- Flette le ultime quattro dita; coadiuva flessione plantare e inversione del piede.
Loggia posteriore profonda, lateralmente; il tendine incrocia poi verso il malleolo mediale.
- Origine
- Due terzi inferiori della faccia posteriore del perone e membrana interossea.
- Inserzione
- Base della falange distale dell’alluce (faccia plantare).
- Funzione
- Flette l’alluce; coadiuva la flessione plantare e sostiene l’arco mediale nella spinta del passo.
Loggia anteriore: tra tibiale anteriore ed estensore lungo delle dita, che prossimalmente lo coprono.
- Origine
- Terzo medio della faccia mediale del perone e membrana interossea.
- Inserzione
- Base della falange distale dell’alluce (faccia dorsale).
- Funzione
- Estende l’alluce; coadiuva la dorsiflessione della caviglia.
Loggia laterale, profondo al peroneo lungo; l’origine inizia circa 12 cm sotto la testa del perone. Il modello si ferma a metà gamba: se ne vede solo il tratto prossimale del ventre.
- Origine
- Due terzi inferiori della faccia laterale del perone; setti intermuscolari.
- Inserzione
- Tuberosità della base del V metatarso.
- Funzione
- Everte il piede e flette plantarmente la caviglia.
Arterie 8
Nel canale degli adduttori, sotto il sartorio, tra vasto mediale e adduttore magno; diventa poplitea all’iato degli adduttori. Nella fossa poplitea è la struttura più profonda del fascio neurovascolare, sulla faccia poplitea del femore e sulla capsula, posteriore al legamento popliteo obliquo (non lo attraversa); si divide al margine inferiore del popliteo, sotto l’arcata del soleo.
Nasce dalla femorale nel canale degli adduttori; dà rami articolari alla rete genicolare e un ramo safeno.
Superiori e inferiori, mediali e laterali (la media, per i crociati, non è rappresentata): rete anastomotica periarticolare, bersaglio dell’embolizzazione genicolare.
Rami della poplitea per i capi del gastrocnemio, il soleo e il plantare.
Nasce dalla poplitea e passa anteriormente sopra la membrana interossea, scendendo nella loggia anteriore.
Dalla tibiale anteriore risale anteriormente e si anastomizza con le genicolari inferiori.
Continuazione della poplitea nella loggia posteriore profonda; dà origine all’arteria peroniera.
Nasce dalla tibiale posteriore e scende lungo il perone nella loggia posteriore profonda.
Nervi 9
Scende nella coscia posteriore profondo al capo lungo del bicipite, sull’adduttore magno; si divide in nervo tibiale e peroneo comune, di solito all’apice della fossa poplitea (livello variabile, talvolta più prossimale).
La struttura più superficiale del fascio neurovascolare popliteo; scende profondo al gastrocnemio e sotto l’arcata del soleo.
Segue il margine mediale del bicipite femorale e avvolge il collo del perone, dove è superficiale: vulnerabile a fratture, compressioni e traumi (piede cadente).
Nasce al collo del perone, profondo al peroneo lungo, e scende nella loggia laterale tra i peronieri e l’estensore lungo delle dita; innerva i muscoli peronieri. Diventa sottocutaneo nel terzo distale della gamba: sensibilità del dorso del piede.
Attraversa il setto intermuscolare anteriore, passa profondo all’estensore lungo delle dita e scende sulla membrana interossea, lateralmente all’arteria tibiale anteriore, tra tibiale anteriore ed estensore lungo delle dita (più in basso, estensore lungo dell’alluce); innerva i muscoli estensori.
Ramo sensitivo del nervo femorale: nel canale degli adduttori e poi dietro il sartorio; al lato mediale del ginocchio perfora la fascia tra i tendini di sartorio e gracile, diventa sottocutaneo e scende con la grande safena.
Sensibilità della cute anteriore sotto la rotula; a rischio negli accessi chirurgici e artroscopici mediali.
Dal nervo tibiale, scende tra i capi del gastrocnemio con la piccola safena e contribuisce a formare il nervo surale.
Dal peroneo comune; sensibilità della cute postero-laterale della gamba.