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Anatomia · Strutture del modello

Anatomia di polso e dito

Questa pagina elenca le 141 strutture del modello 3D interattivo di MSK Atlas che mostra il polso destro e il dito medio, con la nota didattica di ciascuna e, dove la scheda li riporta, origine, inserzione e funzione.

Le strutture sono divise nelle due tavole del modello, Polso e Dito, e raggruppate per categoria come nell’elenco del modello. Nel modello puoi ruotare, ingrandire, mostrare o nascondere le categorie e toccare una struttura per aprirne la scheda. Il nome di ogni struttura apre il modello con quella struttura già selezionata, isolata con le ossa e centrata.

Apri il modello 3D del polso Apri il modello 3D del dito

Polso 102 strutture

Apri il modello 3D del polso

Ossa 16

Radio (epifisi distale)

Faccette scafoidea e lunata; inclinazione radiale circa 22°, volare circa 11°. Dorsalmente il tubercolo di Lister separa il II compartimento estensore dal III; ulnarmente l’incisura sigmoidea articola con la testa ulnare (RUD).

Ulna (testa e stiloide)

La testa articola con l’incisura sigmoidea del radio; il TFCC si inserisce alla fovea e alla base dello stiloide. Una varianza ulnare positiva predispone all’impingement ulno-carpale (nel modello è vicina alla neutralità).

Scafoide

Collega le due filiere carpali. Vascolarizzazione retrograda dal polo distale: le fratture del polo prossimale e della vita sono a rischio di pseudoartrosi e necrosi avascolare. Il tubercolo volare dà inserzione al retinacolo dei flessori.

Semilunare

Osso chiave della filiera prossimale, stabilizzato dai legamenti scafo-lunato e luno-piramidale. Sede della malattia di Kienböck; il suo allineamento con il capitato si valuta nella radiografia laterale (DISI/VISI).

Piramidale

Articola con semilunare, uncinato e pisiforme. Frattura dorsale da avulsione (chip dorsale) frequente nelle cadute sul palmo.

Pisiforme

Sesamoide nel tendine del flessore ulnare del carpo; si continua con i legamenti piso-uncinato e piso-metacarpale. Limite ulnare del canale di Guyon.

Trapezio

Articolazione a sella con la base del I metacarpo (trapezio-metacarpale, sede di rizoartrosi). La cresta volare dà inserzione al retinacolo dei flessori; il solco adiacente accoglie il tendine del FCR.

Trapezoide

Piccolo osso incastrato tra trapezio, capitato, scafoide e base del II metacarpo; raramente fratturato.

Capitato

L’osso carpale più grande, al centro della filiera distale; la testa articola con semilunare e scafoide (articolazione mediocarpica). Base del III metacarpo.

Uncinato (hamato)

L’uncino (hamulus) delimita radialmente il canale di Guyon e ulnarmente il tunnel carpale; la sua frattura è tipica di golf, tennis e baseball. Articola con IV e V metacarpo.

I metacarpo

Base a sella sul trapezio; frattura-lussazione di Bennett e frattura di Rolando alla base.

II metacarpo

Base incastrata tra trapezio, trapezoide e capitato; inserzione dell’ECRL (dorsale) e del FCR (volare).

III metacarpo

Base con processo stiloideo dorsale (carpal boss); inserzione dell’ECRB.

IV metacarpo

Il più sottile; articola con capitato e uncinato.

V metacarpo

Inserzione dell’ECU alla base. Il collo è la sede tipica della frattura del pugile.

Falange prossimale del pollice

Base con la placca volare e i sesamoidi dell’articolazione MCF; sul versante ulnare il legamento collaterale ulnare (lesione di Stener).

Cartilagine 4

Cartilagine del radio

Riveste le fossette scafoidea e lunata e l’incisura sigmoidea. Ricostruita sulle superfici che si affrontano con le ossa reali.

Legamenti e TFCC 17

Complesso fibrocartilagineo triangolare (TFCC)

Disco fibrocartilagineo tra testa ulnare e carpo, dal margine dell’incisura sigmoidea del radio alla fovea e alla base dello stiloide ulnare. I margini dorsale e volare (legamenti radioulnari) stabilizzano la RUD; il centro, sottile, è sede di perforazioni degenerative. Lesioni secondo Palmer (1 traumatiche, 2 degenerative).

Legamento scafo-lunato

A forma di C: porzione dorsale (la più robusta, stabilizzatore principale), prossimale membranosa e volare. La rottura porta a diastasi scafo-lunata, deformità DISI e, nel tempo, artrosi SLAC.

Legamento luno-piramidale

Porzione volare più robusta. La lesione può associarsi a instabilità VISI e a patologia del TFCC.

Legamento radio-scafo-capitato

Dallo stiloide radiale, volarmente sulla vita dello scafoide, al capitato; fa da fulcro per la rotazione dello scafoide.

Legamento radio-lunato lungo

Dal margine volare del radio al semilunare, ulnarmente al radio-scafo-capitato; tra i due lo spazio di Poirier, punto debole volare.

Legamento ulno-lunato

Dal legamento radioulnare volare del TFCC al semilunare, non dall’ulna; componente del complesso ulno-carpale.

Legamento ulno-capitato

Dalla fovea ulnare, superficiale a ulno-lunato e ulno-piramidale, al capitato; con il radio-scafo-capitato forma il legamento arcuato, distalmente allo spazio di Poirier.

Capsula volare e zona fibrosa intermedia

Tra pronatore quadrato e rima volare il radio è coperto da una zona fibrosa che continua nella capsula radiocarpica, di cui i legamenti volari sono ispessimenti. Qui scorrono FPL e FDP: una placca posta sulla watershed line o oltre può danneggiarli.

Legamento radio-carpale dorsale

Dal margine dorsale del radio, obliquo in senso ulnare fino al piramidale (radio-piramidale dorsale). Forma con l’intercarpale dorsale una "V" orizzontale.

Legamento piso-uncinato

Continuazione del FCU dal pisiforme all’uncino dell’uncinato: forma il pavimento del canale di Guyon.

Membrana interossea (porzione distale)

Tra radio e ulna; distalmente sottile, profonda al pronatore quadrato. Il nervo e l’arteria interossei anteriori decorrono sulla sua faccia volare.

Retinacoli 3

Retinacolo dei flessori (legamento trasverso del carpo)

Dal tubercolo dello scafoide e dalla cresta del trapezio al pisiforme e all’uncino dell’uncinato: tetto del tunnel carpale e origine dei muscoli tenari e ipotenari. Radialmente una lamina profonda chiude il tunnel proprio del FCR. In ecografia valutarne l’incurvamento volare (bowing).

Retinacolo degli estensori

Dal margine laterale del radio a piramidale e pisiforme; i setti verso il radio formano sei compartimenti: I APL-EPB, II ECRL-ECRB, III EPL, IV EDC-EIP, V EDM, VI ECU. Non si inserisce sull’ulna, così non limita la prono-supinazione. Qui è rappresentato senza i setti.

Legamento carpale volare (tetto del canale di Guyon)

Ispessimento della fascia antibrachiale sopra nervo e arteria ulnari: dal pisiforme e dal FCU si fonde radialmente con il retinacolo dei flessori. Distalmente prosegue con il palmare breve (non rappresentato).

Flessori 7

Flessore radiale del carpo (FCR)

Al polso scorre in un proprio tunnel nel solco del trapezio, fuori dal tunnel carpale; ulnarmente il nervo mediano, radialmente l’arteria radiale.

Origine
Epicondilo mediale dell’omero (tendine comune dei flessori).
Inserzione
Base del II metacarpo (faccia volare).
Funzione
Flette il polso e lo abduce (deviazione radiale).

Palmare lungo e aponeurosi palmare

Superficiale al retinacolo, sulla linea mediana. Assente in circa il 15% dei soggetti; usato come innesto tendineo. L’aponeurosi è la sede della malattia di Dupuytren.

Origine
Epicondilo mediale dell’omero (tendine comune dei flessori).
Inserzione
Faccia superficiale del retinacolo dei flessori e aponeurosi palmare.
Funzione
Flette il polso e tende l’aponeurosi palmare.

Flessore ulnare del carpo (FCU)

Il pisiforme è un sesamoide nel suo tendine; nervo e arteria ulnari decorrono sotto e radialmente al tendine.

Origine
Capo omerale: epicondilo mediale. Capo ulnare: olecrano e margine posteriore dell’ulna.
Inserzione
Pisiforme e, tramite i legamenti piso-uncinato e piso-metacarpale, uncinato e base del V metacarpo.
Funzione
Flette il polso e lo adduce (deviazione ulnare).

Flessore superficiale delle dita (FDS)

Quattro tendini nel tunnel carpale, su due strati: III e IV superficiali, II e V profondi.

Origine
Capo omero-ulnare: epicondilo mediale e processo coronoideo. Capo radiale: faccia anteriore del radio.
Inserzione
Ai lati della falange intermedia del II–V dito (chiasma di Camper).
Funzione
Flette le IFP e, secondariamente, MCF e polso.

Flessore profondo delle dita (FDP)

Sul pavimento del tunnel carpale; nel palmo dà origine ai lombricali. II–III dito innervati dall’interosseo anteriore (mediano), IV–V dall’ulnare. L’avulsione distale è il jersey finger.

Origine
Faccia anteriore e mediale dell’ulna e membrana interossea.
Inserzione
Base volare della falange distale del II–V dito.
Funzione
Flette le IFD e, secondariamente, IFP, MCF e polso.

Flessore lungo del pollice (FPL)

Il tendine più radiale del tunnel carpale, nella propria guaina (borsa radiale).

Origine
Faccia anteriore del radio e membrana interossea.
Inserzione
Base volare della falange distale del pollice.
Funzione
Flette la IF del pollice e, secondariamente, la MCF.

Pronatore quadrato

Il muscolo più profondo dell’avambraccio volare. Si ferma poco prossimalmente alla watershed line; il grasso sovrastante (spazio di Parona) si oblitera nelle fratture occulte del radio distale.

Origine
Quarto distale della faccia volare dell’ulna.
Inserzione
Quarto distale della faccia volare del radio, fino al margine anteriore.
Funzione
Principale pronatore dell’avambraccio; stabilizza la radio-ulnare distale.

Estensori 10

Brachioradiale

Flessore del gomito pur essendo innervato dal radiale. Il ramo superficiale del nervo radiale emerge sotto il suo margine.

Origine
Cresta sopracondiloidea laterale dell’omero.
Inserzione
Base dello stiloide radiale.
Funzione
Flette il gomito, soprattutto in semipronazione.

Estensore radiale lungo del carpo (ECRL)

II compartimento. 4–8 cm sopra il polso è incrociato da APL ed EPB: sindrome da intersezione.

Origine
Terzo distale della cresta sopracondiloidea laterale dell’omero.
Inserzione
Base del II metacarpo (faccia dorsale).
Funzione
Estende il polso e lo abduce (deviazione radiale).

Estensore radiale breve del carpo (ECRB)

II compartimento, radiale al tubercolo di Lister. La sua origine è la sede principale dell’epicondilite laterale.

Origine
Epicondilo laterale dell’omero (tendine comune degli estensori).
Inserzione
Base del III metacarpo (faccia dorsale).
Funzione
Estende il polso.

Abduttore lungo del pollice (APL)

I compartimento, spesso con più bandellette. Con l’EPB: tenosinovite di De Quervain (talora con setto intracompartimentale) e limite volare della tabacchiera.

Origine
Faccia posteriore di radio e ulna e membrana interossea.
Inserzione
Base del I metacarpo (lato radiale).
Funzione
Abduce ed estende il pollice alla trapezio-metacarpale.

Estensore breve del pollice (EPB)

I compartimento, dorsale all’APL; limite volare della tabacchiera anatomica.

Origine
Faccia posteriore del radio e membrana interossea.
Inserzione
Base dorsale della falange prossimale del pollice.
Funzione
Estende la MCF del pollice.

Estensore lungo del pollice (EPL)

III compartimento: usa il tubercolo di Lister come puleggia. Rottura tardiva dopo frattura del radio distale, anche composta. Limite dorsale della tabacchiera.

Origine
Faccia posteriore dell’ulna e membrana interossea.
Inserzione
Base dorsale della falange distale del pollice.
Funzione
Estende la IF del pollice; lo adduce e lo retropone.

Estensore comune delle dita (EDC)

IV compartimento con l’EIP; il nervo interosseo posteriore ne percorre il pavimento. I tendini sono uniti dalle juncturae tendinum.

Origine
Epicondilo laterale dell’omero (tendine comune degli estensori).
Inserzione
Apparato estensore del II–V dito (falangi intermedia e distale).
Funzione
Estende le dita e il polso.

Estensore proprio dell’indice (EIP)

IV compartimento, profondo all’EDC; alla MCF è ulnare al tendine dell’EDC per l’indice. Usato per il transfer dopo rottura dell’EPL.

Origine
Faccia posteriore dell’ulna distale e membrana interossea.
Inserzione
Apparato estensore dell’indice.
Funzione
Estende l’indice in modo indipendente.

Estensore proprio del mignolo (EDM)

V compartimento, sopra la radio-ulnare distale; spesso bifido. Nell’artrite reumatoide è il primo a rompersi sulla testa ulnare (Vaughan-Jackson).

Origine
Epicondilo laterale dell’omero (tendine comune degli estensori).
Inserzione
Apparato estensore del mignolo.
Funzione
Estende il mignolo.

Estensore ulnare del carpo (ECU)

VI compartimento, nel solco dell’ulna, con una sottoguaina propria che contribuisce alla stabilità del TFCC. Sublussazione valutabile in ecografia dinamica in supinazione.

Origine
Epicondilo laterale e margine posteriore dell’ulna.
Inserzione
Base del V metacarpo (lato ulnare).
Funzione
Estende il polso e lo adduce (deviazione ulnare).

Muscoli della mano 10

Abduttore breve del pollice

Il tenare più superficiale (ramo motorio del mediano). L’ipotrofia è un segno tardivo della sindrome del tunnel carpale.

Origine
Retinacolo dei flessori, scafoide e trapezio.
Inserzione
Base della falange prossimale del pollice (lato radiale).
Funzione
Abduce il pollice; partecipa all’opposizione.

Flessore breve del pollice

Capo superficiale innervato dal mediano, profondo dall’ulnare (variabile).

Origine
Capo superficiale: retinacolo dei flessori e trapezio. Capo profondo: trapezoide e capitato.
Inserzione
Base della falange prossimale del pollice (lato radiale).
Funzione
Flette la MCF del pollice.

Opponente del pollice

Profondo all’abduttore breve (ramo motorio del mediano).

Origine
Retinacolo dei flessori e tubercolo del trapezio.
Inserzione
Margine radiale del I metacarpo.
Funzione
Oppone il pollice.

Adduttore del pollice

Profondo, nel primo spazio (ramo profondo dell’ulnare). Tra i due capi passa l’arteria radiale; la sua aponeurosi si interpone nella lesione di Stener.

Origine
Capo obliquo: capitato e basi del II–III metacarpo. Capo trasverso: III metacarpo.
Inserzione
Base della falange prossimale del pollice (lato ulnare).
Funzione
Adduce il pollice; stabilizza la pinza pollice-indice.

Abduttore del mignolo

Il più ulnare e superficiale degli ipotenari (ramo profondo dell’ulnare).

Origine
Pisiforme e tendine del FCU.
Inserzione
Base della falange prossimale del mignolo (lato ulnare).
Funzione
Abduce il mignolo.

Flessore breve del mignolo

Ipotenare, radiale all’abduttore (ramo profondo dell’ulnare).

Origine
Uncino dell’uncinato e retinacolo dei flessori.
Inserzione
Base della falange prossimale del mignolo.
Funzione
Flette la MCF del mignolo.

Opponente del mignolo

Il più profondo degli ipotenari; lo attraversano il ramo profondo del nervo e dell’arteria ulnari.

Origine
Uncino dell’uncinato e retinacolo dei flessori.
Inserzione
Margine ulnare del V metacarpo.
Funzione
Porta in avanti e ruota il V metacarpo (opposizione del mignolo).

Lombricali

Quattro, originano dai tendini del FDP. I–II innervati dal mediano, III–IV dall’ulnare.

Origine
Tendini del FDP nel palmo.
Inserzione
Margine radiale dell’apparato estensore del dito corrispondente.
Funzione
Flettono le MCF ed estendono le interfalangee.

Interossei dorsali

Quattro, bipennati, tra i metacarpi (ramo profondo dell’ulnare).

Origine
Facce affrontate dei metacarpi adiacenti.
Inserzione
Base della falange prossimale e apparato estensore di II, III e IV dito.
Funzione
Abducono le dita dall’asse del medio (DAB).

Interossei palmari

Tre, unipennati (ramo profondo dell’ulnare).

Origine
Faccia palmare di II, IV e V metacarpo.
Inserzione
Base della falange prossimale e apparato estensore di II, IV e V dito.
Funzione
Adducono le dita verso l’asse del medio (PAD).

Arterie 8

Arteria radiale e arco palmare profondo

Nell’avambraccio tra brachioradiale e FCR, dove si palpa il polso radiale. Al polso gira dorsalmente sotto APL ed EPB, attraversa la tabacchiera anatomica, perfora il primo spazio interosseo e forma l’arco palmare profondo. Test di Allen prima di prelievo o incannulamento.

Arteria ulnare e arco palmare superficiale

Sotto il FCU, radialmente al nervo ulnare; attraversa il canale di Guyon e forma l’arco palmare superficiale, più distale del profondo. Trombosi o aneurisma nella sindrome del martello ipotenare.

Arterie digitali palmari comuni

Dall’arco palmare superficiale agli spazi interdigitali II–IV, dove si dividono nelle digitali proprie; in più la digitale propria del margine ulnare del V dito.

Arterie metacarpali palmari

Dall’arco palmare profondo, sugli interossei, si uniscono alle digitali comuni: anastomosi tra i due archi.

Vene 5

Vena cefalica

Dal versante radiale della rete venosa dorsale passa sulla tabacchiera e risale sul margine radiale dell’avambraccio. Vicina al ramo superficiale del nervo radiale: attenzione nell’incannulamento al polso.

Vena basilica

Dal versante ulnare della rete venosa dorsale risale sul margine ulnare dell’avambraccio verso il gomito.

Rete venosa dorsale della mano

Arcata sottocutanea sul dorso dei metacarpi che riceve le vene metacarpali dorsali; continua radialmente nella cefalica e ulnarmente nella basilica.

Vena mediana dell’avambraccio

Origina dal plesso venoso palmare superficiale e risale sottocutanea sulla faccia volare dell’avambraccio; decorso variabile, di solito termina nella basilica o nella mediana cubitale al gomito.

Vene metacarpali dorsali

Dalle dita confluiscono nella rete venosa dorsale; la vena del pollice sbocca nella cefalica, la marginale ulnare nella basilica.

Nervi 9

Nervo mediano

Nervo misto. Nell’avambraccio tra FDS e FDP; al polso tra FCR e PL, poi nel tunnel carpale sotto il retinacolo dei flessori. Motorio per flessori e pronatori dell’avambraccio (esclusi FCU e FDP di IV–V), tenari superficiali (APB, OP, capo superficiale del FPB) e lombricali I–II; sensitivo per la faccia palmare di pollice, indice, medio e metà radiale dell’anulare. In ecografia, area all’ingresso del tunnel sospetta oltre 9–10 mm², più specifica oltre 12 mm²; rapporto polso/avambraccio oltre 1,4.

Ramo motorio ricorrente del mediano

Motorio per APB, OP e capo superficiale del FPB. Nasce all’uscita del tunnel, di solito dal versante radiale, e risale nei tenari; le varianti transligamentose sono a rischio nella decompressione chirurgica.

Nervi digitali palmari comuni (mediano)

Prevalentemente sensitivi, con rami motori per i lombricali I–II. Tre rami, profondi all’arco palmare superficiale, verso il I–III spazio: sensibilità palmare di pollice, indice, medio e metà radiale dell’anulare.

Nervo ulnare

Nervo misto. Sotto il FCU, ulnarmente all’arteria; nel canale di Guyon si divide in ramo superficiale (sensitivo per mignolo e metà ulnare dell’anulare) e profondo (motorio per gran parte dei muscoli intrinseci). Il deficit varia con la zona di compressione (Gross).

Ramo superficiale del nervo ulnare

Prevalentemente sensitivo: faccia palmare del mignolo e della metà ulnare dell’anulare; motorio solo per il palmare breve. Dal canale di Guyon scende superficiale agli ipotenari.

Ramo profondo del nervo ulnare

Motorio per ipotenari, interossei, lombricali III–IV, adduttore del pollice e capo profondo del FPB. Gira attorno all’uncino dell’uncinato e segue l’arco palmare profondo; la compressione (zona 2 di Gross) dà un deficit solo motorio.

Ramo cutaneo dorsale del nervo ulnare

Sensitivo per il dorso ulnare della mano, del mignolo e di metà anulare. Nasce 5–7 cm sopra il polso e gira dorsalmente sotto il FCU; è risparmiato nelle compressioni del canale di Guyon.

Ramo cutaneo palmare del nervo mediano

Sensitivo per la cute dell’eminenza tenare e del palmo centrale. Passa sopra il retinacolo, fuori dal tunnel: per questo la sensibilità tenare è risparmiata nella sindrome del tunnel carpale.

Ramo superficiale del nervo radiale

Sensitivo per il dorso radiale della mano, del pollice e della parte prossimale di indice e medio. Emerge sotto il brachioradiale circa 8–9 cm dallo stiloide e decorre nel sottocute sul I compartimento. Sindrome di Wartenberg; a rischio da bracciali stretti e incannulamento della cefalica.

Adipe 1

Cuscinetto adiposo del pronatore quadrato

Sottile strato adiposo tra pronatore quadrato e flessori profondi (spazio di Parona). Nella radiografia laterale lo spostamento o la scomparsa della stria adiposa indica edema o ematoma, per esempio in una frattura occulta del radio distale (segno indiretto, di accuratezza limitata).

Guaine tendinee 9

Guaina del I compartimento (APL-EPB)

Sede della tenosinovite stenosante di De Quervain; in ecografia si vedono ispessimento del retinacolo, liquido e iperemia al Doppler, e un eventuale setto intracompartimentale.

Guaina del FCR

Nel tunnel proprio del FCR, lungo il solco del trapezio; sede di tenosinovite e di gangli volari.

Spazi anatomici 2

Tunnel carpale (spazio)

Pavimento e pareti formati dalle ossa del carpo, tetto dal retinacolo dei flessori. Contiene il nervo mediano, 4 tendini del FDS, 4 del FDP e il FPL. Il punto più stretto è a livello dell’uncino dell’uncinato.

Canale di Guyon (spazio)

Tra pisiforme e uncino dell’uncinato; pavimento: retinacolo dei flessori e legamento piso-uncinato; tetto: legamento carpale volare. Contiene nervo e arteria ulnari (l’arteria radialmente al nervo). Zone di Gross: I prossimale alla biforcazione (deficit misto), II ramo profondo (motorio), III ramo superficiale (sensitivo).

Cute 1

Cute

Contorno cutaneo semi-trasparente, utile come riferimento per i reperi superficiali.

Dito 39 strutture

Apri il modello 3D del dito

Ossa 4

III metacarpo (testa)

La testa è eccentrica, più larga in senso volare: per questo i collaterali della MCF si tendono in flessione (effetto camma). Da qui la posizione di immobilizzazione "intrinsic plus", con MCF flesse e interfalangee estese.

Falange prossimale

Sulla faccia volare le creste laterali danno inserzione alla puleggia A2. La base articola con la testa metacarpale, la testa bicondilare con la falange intermedia (IFP).

Falange intermedia

Alla base, dorsalmente, si inserisce la bendella centrale; ai lati si inseriscono le due metà del FDS. A metà diafisi si trova la puleggia A4.

Falange distale

Alla base dorsale si inserisce il tendine terminale (dito a martello), a quella volare il FDP (jersey finger). La tuberosità ungueale è il supporto del polpastrello.

Cartilagine 1

Legamenti e placche volari 9

Placca volare della MCF

Fibrocartilaginea distalmente e membranosa prossimalmente, per consentire la flessione. È continua lateralmente con il legamento intermetacarpale trasverso profondo; su di essa origina la puleggia A1.

Placca volare della IFP

Fissata distalmente alla base della falange intermedia, prossimalmente con i legamenti "checkrein". Impedisce l’iperestensione: nella lussazione dorsale può distaccare un frammento volare dalla base della P2.

Collaterali radiali della IFP (proprio e accessorio)

Il proprio è teso in tutto l’arco di movimento; l’accessorio si porta alla placca volare. Le distorsioni della IFP, più spesso del collaterale radiale, sono frequenti negli sport con la palla; in ecografia si valutano continuità e stress in varo o valgo.

Collaterali ulnari della IFP (proprio e accessorio)

Il proprio è teso in tutto l’arco di movimento; l’accessorio si porta alla placca volare. Le distorsioni della IFP, più spesso del collaterale radiale, sono frequenti negli sport con la palla; in ecografia si valutano continuità e stress in varo o valgo.

Pulegge 8

Puleggia A1

Sulla placca volare della MCF. È la sede del dito a scatto (tenosinovite stenosante): in ecografia si vedono puleggia ispessita e ipoecogena, tenosinovite e scatto dinamico del tendine. È il bersaglio dell’infiltrazione e del rilascio percutaneo.

Puleggia A2

La più lunga e robusta, sulla metà prossimale della falange prossimale. Con la A4 è la più importante contro il bowstringing. La rottura è tipica degli arrampicatori: in ecografia aumenta la distanza tra tendine e osso, meglio valutata in flessione contro resistenza.

Puleggia A4

A metà della falange intermedia. Con la A2 è essenziale per l’efficacia dei flessori; spesso lesa insieme alla A3 negli arrampicatori.

Puleggia A5

Sottile e inconstante, sulla placca volare della IFD.

Tendini flessori 2

Flessore superficiale (FDS)

A livello della falange prossimale si divide in due bandellette che circondano il FDP e si riuniscono dorsalmente a esso (chiasma di Camper), inserendosi ai lati della falange intermedia. Flette la IFP.

Flessore profondo (FDP)

Passa attraverso il FDS e si inserisce alla base volare della falange distale; flette la IFD. L’avulsione (jersey finger, più frequente al IV dito) si classifica secondo Leddy-Packer in base al livello di retrazione.

Apparato estensore 9

Estensore comune (EDC) e bendella centrale

Sul dorso della MCF è centrato dalle bendelle sagittali e si appiattisce nel cappuccio degli estensori; sulla falange prossimale cede le bendellette laterali e prosegue come bendella centrale, che si inserisce al tubercolo dorsale della base della falange intermedia. La rottura della bendella centrale (test di Elson) porta alla deformità a occhiello (boutonnière).

Bendelle sagittali

Dal tendine estensore alla placca volare e al legamento intermetacarpale trasverso profondo: mantengono il tendine centrato sulla testa metacarpale. La lesione, più spesso radiale al III dito (boxer’s knuckle), causa la sublussazione ulnare del tendine, visibile in ecografia dinamica in flessione.

Cappuccio degli estensori

Lamina fibrosa dorsale distale alle bendelle sagittali, sulla MCF e sulla base della falange prossimale: vi confluiscono l’EDC e le espansioni di interossei e lombricale, con fibre oblique verso la linea mediana. Si continua con le bendellette laterali; per suo tramite gli intrinseci estendono le interfalangee.

Bendellette laterali

Ciascuna nasce sulla falange prossimale dalla fusione dell’espansione degli intrinseci (interossei e lombricale) con la bendelletta laterale dell’EDC; la radiale riceve il tendine del lombricale. Decorrono dorsalmente all’asse della IFP e lateralmente alla bendella centrale, si uniscono sulla falange intermedia e confluiscono nel tendine terminale. Scivolano in senso volare nella boutonnière e in senso dorsale nel collo di cigno.

Legamento triangolare

Lamina dorsale sulla falange intermedia, distale alla bendella centrale, che unisce le due bendellette laterali e ne impedisce lo scivolamento volare; il suo cedimento è parte della boutonnière.

Tendine terminale

Dalla fusione delle bendellette laterali alla base dorsale della falange distale. Rottura o avulsione ossea: dito a martello (mallet finger).

Legamenti retinacolari trasversi

A livello della IFP collegano le bendellette laterali alla guaina dei flessori e alla placca volare, impedendone lo scivolamento dorsale; la loro lassità favorisce il collo di cigno.

Tendini degli interossei dorsali

Ciascun interosseo termina in un tendine che passa dorsalmente al legamento intermetacarpale trasverso profondo e volarmente all’asse della MCF; poi si divide: un fascio corto si inserisce sul tubercolo laterale della base della falange prossimale, uno obliquo si porta al cappuccio degli estensori e alla bendelletta laterale.

Muscoli intrinseci 2

Lombricale (II)

Origina dal FDP e si inserisce sulla bendelletta laterale radiale: flette la MCF ed estende le interfalangee. Ogni dito ha un solo lombricale, sempre sul lato radiale; sul lato ulnare del dito medio la bendelletta riceve solo l’interosseo dorsale. Il "lumbrical plus finger" è l’estensione paradossale della IFP durante la flessione, dopo lesione del FDP.

Interossei dorsali II e III

Si inseriscono sulla base della falange prossimale e sul cappuccio degli estensori; abducono il dito medio in senso radiale e ulnare. Innervati dal ramo profondo del nervo ulnare.

Guaina dei flessori 1

Guaina sinoviale dei flessori

Avvolge FDS e FDP dalla regione della A1 fino alla IFD, sotto il sistema delle pulegge. Nella tenosinovite infettiva si osservano i segni di Kanavel; in ecografia versamento e sinovia ispessita.

Arterie 1

Nervi 1

Nervi digitali palmari propri

Uno per lato, volarmente all’arteria. Nel dito medio derivano dal mediano (II e III digitale comune); a rischio nelle ferite laterali e nel rilascio percutaneo della A1.

Cute 1

Cute

Contorno cutaneo semi-trasparente, utile per i reperi superficiali e le pieghe.