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Anatomia · Strutture del modello

Anatomia dell’anca

Questa pagina elenca le 62 strutture del modello 3D interattivo di MSK Atlas che mostra l’anca destra, con la nota didattica di ciascuna e, dove la scheda li riporta, origine, inserzione e funzione.

Le strutture sono raggruppate per categoria, come nell’elenco del modello. Nel modello puoi ruotare, ingrandire, mostrare o nascondere le categorie e toccare una struttura per aprirne la scheda. Il nome di ogni struttura apre il modello con quella struttura già selezionata, isolata con le ossa e centrata.

Apri il modello 3D dell’anca

Ossa 3

Osso coxale destro

Ileo, ischio e pube delimitano l’acetabolo e il forame otturatorio. Geometria BodyParts3D; i dettagli minuti dipendono dalla risoluzione del dataset.

Femore prossimale destro

Testa, collo, grande e piccolo trocantere. Il segmento diafisario è sezionato per concentrare la tavola sull’anca.

Sacro

Riferimento posteriore del bacino. La tavola comprende il sacro intero e il solo osso coxale destro.

Cartilagine 2

Cartilagine della testa femorale

Ricostruzione didattica. Riveste la testa rispettando la fovea, individuata dalla depressione ossea. Superficie aderente alla mesh; margine e spessore ricostruiti, non segmentati.

Cartilagine acetabolare

Ricostruzione didattica. Rivestimento della superficie semilunare, con fossa centrale e incisura inferiori libere. Il margine segue il coxale; spessore adattato allo spazio tra le ossa.

Labbro 1

Labbro acetabolare

Ricostruzione didattica. Orlo fibrocartilagineo a sezione triangolare sul margine acetabolare, interrotto inferiormente dal legamento trasverso. Aumenta profondità e tenuta articolare; ricostruzione non segmentata.

Legamenti 5

Legamento ileofemorale

Ricostruzione didattica. Due bande anteriori a Y, ricostruite come rinforzi del mantello capsulare. Le impronte non sono segmentate.

Origine
Regione della spina iliaca anteriore inferiore e margine acetabolare adiacente.
Inserzione
Linea intertrocanterica.
Funzione
Limita soprattutto l’estensione e la rotazione esterna.

Legamento pubofemorale

Ricostruzione didattica. Rinforzo anteroinferiore della capsula.

Origine
Ramo superiore del pube e margine acetabolare pubico.
Inserzione
Capsula inferiore e regione inferiore della linea intertrocanterica.
Funzione
Limita l’abduzione e contribuisce al controllo dell’estensione.

Legamento ischiofemorale

Ricostruzione didattica. Rinforzo capsulare posteriore con decorso obliquo verso il collo.

Origine
Margine acetabolare ischiatico.
Inserzione
Collo femorale e regione mediale del grande trocantere.
Funzione
Contribuisce al controllo della rotazione interna e dell’estensione.

Legamento trasverso dell’acetabolo

Ricostruzione didattica. Ponte sull’incisura acetabolare inferiore.

Origine
Estremo anteriore dell’incisura acetabolare.
Inserzione
Estremo posteriore dell’incisura acetabolare.
Funzione
Completa inferiormente il contorno acetabolare.

Legamento della testa del femore

Ricostruzione didattica. Ventaglio intra-articolare dai margini dell’incisura e dal trasverso alla fovea. Decorso e larghezza sono ricostruiti.

Origine
Margini dell’incisura acetabolare e legamento trasverso.
Inserzione
Fovea della testa del femore.
Funzione
Contributo alla stabilità e alla propriocezione articolare.

Capsula 1

Capsula articolare

Ricostruzione didattica. Involucro dal margine acetabolare al collo femorale: raggiunge anteriormente la linea intertrocanterica e resta più prossimale posteriormente. Nascosto all’avvio; impronte ricostruite.

Glutei 4

Grande gluteo

Strato superficiale posteriore. Le fibre e la transizione tendinea sono una rappresentazione grafica indicativa.

Origine
Ileo posteriore, sacro, coccige e legamento sacrotuberoso.
Inserzione
Tratto ileotibiale e tuberosità glutea.
Funzione
Estensione e rotazione esterna dell’anca.

Medio gluteo

Copre il piccolo gluteo; le impronte dei singoli fasci non sono segmentate in questa versione.

Origine
Faccia glutea dell’ileo tra le linee glutee anteriore e posteriore.
Inserzione
Facce laterale e superoposteriore del grande trocantere.
Funzione
Abduzione e stabilizzazione del bacino nell’appoggio monopodalico.

Piccolo gluteo

Muscolo profondo rispetto al medio gluteo. La parte anteriore contribuisce alla rotazione interna.

Origine
Faccia glutea dell’ileo tra le linee glutee anteriore e inferiore.
Inserzione
Faccia anteriore del grande trocantere.
Funzione
Abduzione e stabilizzazione dell’anca.

Tensore della fascia lata

Il tratto distale è sezionato insieme alla coscia.

Origine
Spina iliaca anteriore superiore e tratto anteriore della cresta iliaca.
Inserzione
Tratto ileotibiale.
Funzione
Tensione della fascia lata; flessione, abduzione e rotazione interna dell’anca.

Rotatori profondi 6

Piriforme

Attraversa il grande forame ischiatico. Non sono rappresentate varianti di decorso.

Origine
Faccia pelvica del sacro.
Inserzione
Margine superiore del grande trocantere.
Funzione
Rotazione esterna dell’anca estesa e abduzione dell’anca flessa.

Otturatore interno

Il tendine cambia direzione in corrispondenza della piccola incisura ischiatica.

Origine
Faccia interna della membrana otturatoria e contorno osseo.
Inserzione
Faccia mediale del grande trocantere.
Funzione
Rotazione esterna e stabilizzazione dell’anca.

Otturatore esterno

Passa inferiormente al collo femorale prima di raggiungere la fossa trocanterica.

Origine
Faccia esterna della membrana otturatoria e contorno osseo.
Inserzione
Fossa trocanterica.
Funzione
Rotazione esterna e stabilizzazione della testa femorale.

Gemello superiore

Affianca superiormente il tendine dell’otturatore interno.

Origine
Spina ischiatica.
Inserzione
Tendine dell’otturatore interno verso il grande trocantere.
Funzione
Rotazione esterna e stabilizzazione dell’anca.

Gemello inferiore

Affianca inferiormente il tendine dell’otturatore interno.

Origine
Tuberosità ischiatica.
Inserzione
Tendine dell’otturatore interno verso il grande trocantere.
Funzione
Rotazione esterna e stabilizzazione dell’anca.

Quadrato del femore

Occupa lo spazio tra ischio e femore prossimale.

Origine
Margine laterale della tuberosità ischiatica.
Inserzione
Tubercolo quadrato e cresta intertrocanterica.
Funzione
Rotazione esterna e contributo all’adduzione.

Flessori 4

Iliaco

Il muscolo converge con il grande psoas anteriormente all’articolazione.

Origine
Fossa iliaca.
Inserzione
Piccolo trocantere, con il tendine dell’ileopsoas.
Funzione
Flessione dell’anca.

Grande psoas

Il tratto lombare è tagliato al margine superiore della tavola: l’origine completa non è rappresentata.

Origine
Corpi, dischi e processi trasversi del tratto toracolombare.
Inserzione
Piccolo trocantere, con l’iliaco.
Funzione
Flessione dell’anca e stabilizzazione lombopelvica.

Retto femorale

È rappresentato il tratto prossimale; i due tendini di origine non sono separati.

Origine
Spina iliaca anteriore inferiore e regione sopra-acetabolare.
Inserzione
Rotula attraverso il tendine quadricipitale; tibia attraverso il legamento patellare.
Funzione
Flessione dell’anca ed estensione del ginocchio.

Sartorio

Attraversa obliquamente la superficie anteriore della coscia; l’inserzione distale è fuori tavola.

Origine
Spina iliaca anteriore superiore.
Inserzione
Tibia prossimale mediale, nella zampa d’oca.
Funzione
Flessione, abduzione e rotazione esterna dell’anca; flessione del ginocchio.

Adduttori e posteriori 8

Pettineo

Muscolo prossimale del compartimento mediale della coscia.

Origine
Pettine del pube.
Inserzione
Linea pettinea del femore.
Funzione
Adduzione e flessione dell’anca.

Adduttore breve

Profondo rispetto a pettineo e adduttore lungo.

Origine
Corpo e ramo inferiore del pube.
Inserzione
Tratto prossimale della linea aspra.
Funzione
Adduzione dell’anca.

Adduttore lungo

Il tratto distale e l’inserzione completa non sono compresi nel campo.

Origine
Corpo del pube.
Inserzione
Terzo medio della linea aspra del femore.
Funzione
Adduzione dell’anca.

Grande adduttore

Le porzioni adduttoria e ischiocrurale non sono separate nel dataset utilizzato.

Origine
Ramo ischiopubico e tuberosità ischiatica.
Inserzione
Linea aspra, linea sopracondiloidea mediale e tubercolo dell’adduttore.
Funzione
Adduzione; la porzione ischiocrurale contribuisce all’estensione.

Gracile

È visibile il segmento prossimale sul versante mediale della coscia.

Origine
Corpo e ramo inferiore del pube.
Inserzione
Tibia prossimale mediale, nella zampa d’oca.
Funzione
Adduzione dell’anca e flessione del ginocchio.

Semitendinoso

Tavola limitata all’origine e al ventre prossimale.

Origine
Tuberosità ischiatica, con il capo lungo del bicipite femorale.
Inserzione
Tibia prossimale mediale, nella zampa d’oca.
Funzione
Estensione dell’anca e flessione del ginocchio.

Semimembranoso

Origine prossimale larga e tendinea; inserzione distale fuori campo.

Origine
Tuberosità ischiatica.
Inserzione
Condilo mediale della tibia, posteriormente.
Funzione
Estensione dell’anca e flessione del ginocchio.

Bicipite femorale – capo lungo

È rappresentato il tratto prossimale del solo capo lungo.

Origine
Tuberosità ischiatica.
Inserzione
Testa della fibula.
Funzione
Estensione dell’anca e flessione del ginocchio.

Fascia 1

Tratto ileotibiale

Fascia laterale della coscia; il segmento distale è sezionato. Geometria BodyParts3D.

Origine
Cresta iliaca; contributi di tensore della fascia lata e grande gluteo.
Inserzione
Tubercolo di Gerdy della tibia.
Funzione
Stabilizzazione laterale dell’anca e del ginocchio.

Arterie 9

Arteria iliaca esterna

Dalla biforcazione dell’iliaca comune, davanti all’articolazione sacroiliaca, segue il margine mediale del grande psoas fino al legamento inguinale, dove continua nella femorale. Rapporto: vena iliaca esterna medialmente e posteriormente.

Arteria femorale

Continua l’iliaca esterna sotto il legamento inguinale, a metà tra spina iliaca anteriore superiore e sinfisi; nel triangolo femorale è laterale alla vena e mediale al nervo, poi scende sotto il sartorio verso il canale degli adduttori. Repere per accessi vascolari e per l’ecografia dell’inguine.

Arteria profonda del femore

Nasce dal versante posterolaterale della femorale circa 4 cm sotto il legamento inguinale; scende vicino al femore, dietro l’adduttore lungo e davanti a pettineo, adduttore breve e grande adduttore. Dà le circonflesse e le perforanti (non rappresentate).

Arteria circonflessa femorale mediale

Si porta indietro tra ileopsoas e pettineo, poi tra otturatore esterno e adduttore breve; il ramo profondo risale sopra il quadrato del femore verso la fossa trocanterica e il collo posteriore. È la principale fonte dei vasi retinacolari della testa (non risolti): rilievo nelle fratture del collo e nella necrosi avascolare.

Arteria circonflessa femorale laterale

Decorre lateralmente davanti all’ileopsoas, dietro sartorio e retto femorale; il ramo ascendente risale lateralmente al collo, sotto il tensore della fascia lata, verso il piccolo gluteo. Rami trasverso e discendente non rappresentati.

Arteria iliaca interna

Scende nella piccola pelvi davanti all’articolazione sacroiliaca e, al margine superiore della grande incisura ischiatica, si divide in tronco posteriore (glutea superiore) e anteriore (otturatoria, glutea inferiore). Rami viscerali e pudendi non rappresentati.

Arteria otturatoria

Dal tronco anteriore dell’iliaca interna segue la parete laterale della pelvi, sotto il nervo otturatorio, ed esce dal canale otturatorio. Una variante frequente (corona mortis, non rappresentata) la collega ai vasi epigastrici sul ramo superiore del pube.

Arteria glutea superiore

Ramo maggiore dell’iliaca interna: esce dal grande forame ischiatico sopra il piriforme e si divide tra grande e medio gluteo (ramo superficiale) e tra medio e piccolo gluteo (ramo profondo, rappresentato). Esposta nelle fratture dell’incisura ischiatica.

Arteria glutea inferiore

Dal tronco anteriore esce sotto il piriforme, medialmente al nervo ischiatico, e scende tra grande trocantere e tuberosità ischiatica sulla faccia profonda del grande gluteo, che irrora.

Vene 9

Vena iliaca esterna

Continua la vena femorale dal legamento inguinale e risale medialmente e un poco dietro l’arteria omonima, fino a unirsi all’iliaca interna nella vena iliaca comune.

Vena femorale

Nel triangolo femorale è la struttura più mediale (nervo, arteria, vena da laterale a mediale) e scivola progressivamente dietro l’arteria verso il canale degli adduttori. Comprimibile con la sonda: base dell’ecografia per la trombosi venosa profonda.

Vena profonda del femore

Satellite della profonda, anteriore all’arteria; confluisce nella vena femorale alcuni centimetri sotto il legamento inguinale (la vena femorale comune è il tratto sopra la confluenza).

Vena circonflessa femorale mediale

Accompagna l’arteria tra ileopsoas, pettineo e otturatore esterno fino alla regione trocanterica posteriore e si scarica nella vena femorale. Rappresentata come vena singola.

Vena circonflessa femorale laterale

Accompagna l’arteria sotto sartorio e retto femorale e si scarica nella vena femorale, talvolta nella profonda. Rappresentata come vena singola.

Vena iliaca interna

Raccoglie le vene glutee, otturatoria e pelviche; decorre posteromedialmente all’arteria e si unisce all’iliaca esterna davanti all’articolazione sacroiliaca. Plessi viscerali non rappresentati.

Vena otturatoria

Accompagna l’arteria nel canale otturatorio e lungo la parete laterale della pelvi fino alla vena iliaca interna.

Vena glutea superiore

Satellite dell’arteria glutea superiore attraverso il forame sovrapiriforme, tra medio e piccolo gluteo; nell’adulto spesso doppia (qui singola).

Vena glutea inferiore

Satellite dell’arteria glutea inferiore dal grande gluteo al forame sottopiriforme, medialmente al nervo ischiatico.

Nervi 9

Nervo femorale

Misto (L2–L4): scende nel solco tra grande psoas e iliaco, sotto la fascia iliaca, e passa sotto il legamento inguinale lateralmente all’arteria, fuori dalla guaina femorale; poco sotto si divide. Innerva iliaco, pettineo, sartorio e quadricipite; sensibilità anteriore della coscia e, con il safeno, mediale della gamba. Rappresentati il tronco, il safeno accanto all’arteria e il ramo per il retto femorale.

Nervo otturatorio

Misto (L2–L4): emerge dal margine mediale del grande psoas, scende sulla parete laterale della pelvi sopra i vasi otturatori ed esce dal canale otturatorio; il ramo anteriore passa davanti all’adduttore breve, il posteriore dietro. Innerva gli adduttori e la cute mediale della coscia; il dolore dell’anca può riflettersi al ginocchio.

Nervo cutaneo laterale della coscia

Sensitivo (L2–L3): dal margine laterale del grande psoas attraversa obliquamente l’iliaco, passa sotto il legamento inguinale circa 1 cm medialmente alla spina iliaca anteriore superiore e scende davanti al sartorio nella fascia lata. La compressione in questo passaggio causa la meralgia parestesica.

Nervo ischiatico

Misto (L4–S3), il nervo più voluminoso: esce dal grande forame ischiatico sotto il piriforme, scende tra grande trocantere e tuberosità ischiatica dietro gemelli, otturatore interno e quadrato del femore, coperto dal grande gluteo, poi dietro il grande adduttore e sotto il capo lungo del bicipite. Innerva gli ischiocrurali e, con tibiale e fibulare comune, gamba e piede. A rischio nella lussazione posteriore e nell’accesso posteriore all’anca.

Nervo gluteo superiore

Motorio (L4–S1): esce sopra il piriforme con i vasi glutei superiori e decorre tra medio e piccolo gluteo fino al tensore della fascia lata, che innerva insieme a questi due muscoli. La lesione (accessi laterali, iniezioni) indebolisce gli abduttori: segno di Trendelenburg.

Nervo gluteo inferiore

Motorio (L5–S2): esce sotto il piriforme, superficialmente al nervo ischiatico, ed entra nella faccia profonda del grande gluteo, unico muscolo che innerva.

Nervo cutaneo posteriore della coscia

Sensitivo (S1–S3): esce sotto il piriforme, medialmente e dietro l’ischiatico, scende sotto il grande gluteo e poi sotto la fascia, sui flessori, verso la cute posteriore della coscia e della fossa poplitea. Rami cluneali inferiori e perineali non rappresentati.

Nervo del quadrato del femore

Motorio con rami articolari (L4–S1): esce sotto il piriforme davanti all’ischiatico e scende sull’ischio, in profondità rispetto a gemelli e tendine dell’otturatore interno, fino al quadrato del femore e al gemello inferiore. Contribuisce all’innervazione della capsula posteriore.

Nervo dell’otturatore interno

Motorio (L5–S2): esce sotto il piriforme, incrocia la spina ischiatica lateralmente ai vasi pudendi interni e rientra dal piccolo forame ischiatico fino alla faccia pelvica dell’otturatore interno; dà un ramo al gemello superiore.